Itinerario della memoria e della pace

Campania | Campagna (SA)

deportazione e internamento

Il Luogo e le Vicende

Il museo, definito “Itinerario della memoria e della pace” è collocato all’interno dell’ex convento domenicano di San Bartolomeo, luogo in cui, nel 1940, venne istituto un campo di internamento per civili di nazionalità nemica, tra i quali un consistente numero di ebrei. Si trattava di uno dei principali luoghi di internamento del territorio nazionale, in attività dal giugno 1940 all’8 settembre 1943. Oltre che gli spazi del convento di San Bartolomeo, il campo occupava anche quelli del vicino ex convento dell’Immacolata Concezione.

Una delle figure più significative legate alle vicende del campo è Giovanni Palatucci, questore di Fiume e nipote del vescovo di Campagna, mons. Giuseppe Maria Palatucci. Secondo le dichiarazioni di quest’ultimo, il nipote Giovanni avrebbe collaborato, nel periodo precedente l’armistizio dell’8 settembre 1943, perché numerosi ebrei istriani fossero internati a Campagna, salvandoli così dalla persecuzione e dalla deportazione.

Inoltre a Campagna, la popolazione del paese si prestò per alleviare le condizioni di vita degli internati che, anche grazie a questo sostegno, subirono nel paesino campano un internamento tutto sommato accettabile, soprattutto se paragonato alle condizioni di prigionia di ben altre realtà italiane ed europee. Detenuti in quello che non era un vero campo e tra l’altro liberi di circolare nel paese, gli internati instaurarono con la popolazione rapporti di elementare solidarietà, quando non di vera e propria amicizia, che si rivelarono fondamentali per la loro stessa sopravvivenza. Dopo l’8 settembre la popolazione riuscì infatti a far scappare gli internati prima dell’arrivo dei tedeschi in paese. Con la liberazione e l’arrivo degli Alleati, il campo d’internamento fu trasformato in campo profughi.

La Memoria

Il museo-itinerario e consistente in una mostra permanente di pannelli fotografici, e si sviluppa su due piani. A piano terra si trovano la sala mostre e la “sala emozionale”, oltre al chiostro del convento. Nella “sala emozionale” quattro proiezioni sincronizzate raccontano per immagini il viaggio della deportazione e l’arrivo a Campagna, in uno spazio che intende ripercorrere virtualmente i momenti diversi dell’esperienza di un deportato, con il quale il visitatore tende a immedesimarsi.

Al primo piano sono ospitati una galleria fotografica dedicata alla vicenda Palatucci, la “sala del memoriale” (dove vengono rappresentate le culture di provenienza degli ebrei internati a Campagna) e gli spazi della vita quotidiana del campo dell’epoca, cioè la sinagoga e la camerata. Ci sono anche altre due aree di memoria, la sala della Shoah, dove vengono ripercorsi gli eventi storici del fenomeno generale, in un’utile comparazione con la realtà di Campagna, la “sala dei nomi/via della fuga”, che ricorda i dati anagrafici degli internati del campo, e il fatto che essi ebbero, a differenza di milioni di loro correligionari, la possibilità di salvarsi. Un gioco di luci e ombre rappresenta la differenza tra la vita e la morte, tra un destino di oblio e la possibilità della speranza. Infine, oltre alla sala conferenze, il primo piano ospita anche lo spazio “Shoah donna”: si tratta di un’area propriamente didattica, creata e gestita dagli studenti dell’istituto magistrale di Campagna. Attraverso la messa a disposizione di materiali di approfondimento (libri, documenti, testimonianze etc.) e un laboratorio informatico, i visitatori hanno l’occasione di esaminare il tema della condizione femminile durante la Shoah.

A differenza di altri luoghi di internamento in Italia, la città di Campagna sembra voler preservare la memoria degli eventi che la videro involontaria protagonista. L’Itinerario ha proprio lo scopo di porsi come memoria permanente sia delle persone che subirono l’internamento sia di coloro che, dai Palatucci alla gente comune, si impegnarono per aiutarli.

I Servizi

  Visite guidate su prenotazione

Proprietà e gestione

Comune di Campagna Comitato Giovanni Palatucci-Campagna Associazione Giovanni Palatucci-Roma

Bibliografia orientativa

  Carlo Spartaco Capogreco, Per una storia dell'internamento civile nell'Italia fascista, 1940-1943, Vita e pensiero, Milano [1996]
  Gianluca Petroni, Gli ebrei a Campagna durante il secondo conflitto mondiale, Edizione Comitato "Giovanni Palatucci" Campagna, Eboli (Sa) 2001
  Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L'internamento civile nell'Italia fascista, 1940-1943, Einaudi, Torino 2004.
  Giovanni Palatucci e gli ebrei internati a Campagna : memorie, rappresentazioni e nuove ricerche,  a cura di Giuseppe Fresolone e Marcello Naimoli,  EDUP, Roma 2017
  Una storia diversa. Gli Ebrei a Campagna 1940-1943, film-documentario,regia di Maria Giustina Laurenzi, Italia 2008