Molise | Rocchetta a Volturno (IS)

campagna d'Italia

Il Luogo e le Vicende

Rocchetta a Volturno è un comune di 1.105 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Il paese pagò un alto prezzo alle esigenze della propaganda bellica statunitense sulla Linea Gustav. Dopo la liberazione infatti, mentre la guerra stava salendo verso Nord, vi furono fatti affluire reparti militari alleati per mettere in scena una battaglia con tutti i suoi aspetti, con tanto di finti feriti e morti. Essa si concluse con il bombardamento e la distruzione – vere – del centro abitato.

Durante la guerra, invece, dopo il settembre 1943 Rocchetta al Volturno fu occupata da reparti tedeschi che fecero sfollare parte della popolazione in paesi più a nord.

L’evento militare più rilevante avvenne nella frazione di Castelnuovo al Volturno il 31 marzo 1944, quando, con un colpo di mano in piena notte, gli alpini italiani attaccarono la cima del Monte Marrone e la occuparono. Il 2 aprile I tedeschi con una puntata esplorativa si arrestarono a breve distanza dalle linee italiane, e il giorno dopo attaccarono in forze, ma furono respinti dal fuoco italiano e dai campi minati posti a protezione delle linee. Gli scontri si protrassero per qualche giorno con singoli episodi circoscritti. Il 10 aprile i tedeschi tentarono un nuovo attacco con tre battaglioni di loro reparti alpini, uno dei quali riuscì a penetrare nelle linee italiane, ma una compagnia di alpini di rinforzo scongiurò il pericolo e gli italiani poterono mantenere le proprie posizioni.

Agli scontri presero parte il Battaglione alpini "Piemonte" e anche elementi del XXIX e XXXIII battaglione del 3º Reggimento bersaglieri, la prima compagnia motociclisti del C.I.L.; i paracadutisti della Divisione paracadutisti "Nembo". Le truppe italiane ebbero anche un sostegno dalle truppe di montagna nordafricane del corpo di spedizione francese.

La conquista della vetta permise agli italiani di avanzare lungo la direttrice Monte Marrone-Monte Mare-valle Venafrana, e di raggiungere Picinisco il 28 aprile.

La Memoria

Il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali (MIGM) è stato costituito il 16 dicembre 2010. È collocato nei locali di un antico frantoio di proprietà comunale e dato in comodato d’uso all’Associazione storico-culturale 1943-1944. Esso trae spunto dalla battaglia nella quale, nel marzo 1944 - dopo lo scontro di Mignano Monte Lungo - il Corpo Italiano di Liberazione affrontò e sconfisse i tedeschi nella battaglia di Monte Marrone.

La superficie di esposizione è di oltre 900 metri quadrati su due piani ed articolata in dodici ambienti. Pur avendo l’ambizione e l’obiettivo di narrare la vita quotidiana degli uomini alle armi nei due conflitti mondiali e nel lungo dopoguerra del XX secolo, esso resta fondamentalmente incentrato a ricordare le battaglie avvenute a ridosso del fronte di Cassino tra 1943 e 1944, dai cui campi di battaglia proviene il primo nucleo di materiali. L’attenzione per altri momenti, aspetti e problemi è affidata soprattutto a mostre temporanee e ad altri eventi, anche se sono esposti anche materiali e documenti relativi alla Marina e a paesi non coinvolti negli eventi locali, come il Giappone.

L’allestimento è basato quasi su un criterio catalografico che espone i materiali – talora rari – tenendo soprattutto conto della loro corrispondenza con l’arma di appartenenza e la nazionalità. Circa 150 divise e dotazioni individuali originali vengono esposte, indossate su manichini, senza necessariamente essere composte in scene e ambienti. Un grande spazio al piano superiore è la “sala tecnica”, dedicata alla esposizione di una grande collezione di circa 300 armi individuali. Ma la vita e l’attività militare sono documentate anche con altre dotazioni, come radio ricetrasmittenti, brandine, cassette, gavette, attrezzature sanitarie, ecc. oltre che bandiere, bardelle e altre insegne identificative di corpi e reparti. Una certa attenzione è posta anche a strumenti di propaganda, a medaglie e francobolli.

La ricostruzione dei contesti e la narrazione delle vicende è purtroppo abbastanza limitata ed è affidata – per lo più – a bacheche con oggetti e modelli e a pannelli con fotografie e documenti ed a proiezioni di documentari.

I Servizi

  Biblioteca
Visite guidate
 
 

Recapiti

  Via Neri - Rocchetta a Volturno (IS)
338 8313677

Proprietà e gestione

Associazione storica culturale 1943-1944

Bibliografia orientativa

  Giovanni Artese, La guerra in Abruzzo e Molise (1943-1944), Lanciano, Carabba  s.d.
  Ada Trombetta, 1943-1944 : ...e fu guerra anche nel Molise, Ripalimosani,  Arti Grafiche La Regione, 1993
  Il Molise e la guerra totale, a cura di G. Cerchia, Isernia, Iannone, 2011
  Marcella Tamburello, Le armi e le preghiere : come il Molise visse la seconda guerra mondiale, Cerro al Volturno, Volturnia, 2014