Esposizione permanente La strada / La Route. Valgrisenche una comunità tra due frontiere

Valle d'Aosta | Velgrisenghe (AO)

resistenza in montagna

Il Luogo e le Vicende

Nodo cruciale della storia della Valgrisenche, a 1664 m di quota, sono i suoi colli, che costituiscono da sempre una via di transito, di scambio economico e culturale ma anche una strada per guerre e invasioni. Il Col Fenêtre, il Col de Vaudet e il Col du Mont portano in Tarentaise (Francia): con la comunità d’oltralpe stretti sono i legami secolari e l’abituale frequentazione. Le montagne, i ghiacciai e gli alti pascoli costituiscono il quadro naturale della Valgrisenche che un tempo era abitata da più di 500 persone, ora diminuite a 200. Durante la Resistenza, anche in Valgrisenche si era radicata una banda autonoma che fu però costretta a ripiegare nella Tarentaise dopo l'attacco al Col du Mont del 13 settembre 1944. Quel giorno, nei pressi dell’hotel Col du Mont furono fucilati dalle brigate nere fasciste 13 innocenti e furono bruciati i villaggi di Leverogne, Rochefort e Chez-les-Garin. In quei giorni, inoltre, i tedeschi occuparono stabilmente la valle, dando inizio a un periodo drammatico per la popolazione, fatto di ordini di abbandonare case e alpeggi, requisizioni di animali e formaggi, saccheggi e devastazioni. Dall'8 dicembre 1944 fino alla Liberazione, le forze di occupazione tedesche furono sostituite dalla Divisione Littorio della Rsi, 7ª compagnia del battaglione Bergamo nel compito di copertura della zona di confine della Valgrisenche. In particolare, il 26 gennaio 1945, i fascisti dislocati presso la Casermetta de La Seigne a quota 2450 m sulle pendici del Col du Mont (2637 m) avevano precettato una cinquantina di operai per i trasporti di rifornimenti e vettovaglie, ma per le durissime condizioni meteorologiche furono sorpresi da una slavina che uccise 33v operai e due militi fascisti. Il primo febbraio 1945, il CLn della fabbrica siderurgica Cogne indisse uno sciopero di protesta, annunciato tramite un volantino clandestino, accompagnato da un memoriale di rivendicazioni da presentare alla direzione per migliorare le condizioni di lavoro e di vita. Lo sciopero fu duramente represso, anche se la commissione tedesca del lavoro, alla quale premeva il mantenimento della produzione, ordinò l’immediato rilascio di tutti gli arrestati.

La Memoria

L’esposizione permanente dal titolo La Strada / La Route. Valgrisenche una comunità tra due frontiere. Valgrisenche une communauté entre deux frontières, è stata inaugurata il 14 agosto 2006 in una sede molto evocativa. Il Vieux quartier, infatti, è un forte, recentemente restaurato, che risale alla fine del XIX secolo, e che era stato concepito come luogo di controllo e di difesa tra la Valgrisenche e la Tarentaise. Una sala del forte, oggi struttura ricettiva, ospita una piccola esposizione di documenti sugli eventi principali che hanno caratterizzato nel lungo periodo la Comunità alpina di Valgrisenche e gli episodi di Resistenza locale. Attraverso testi e immagini, dunque, vengono raccontati la creazione della banda comandata dal tenente Rinaldi, i collegamenti con la banda Vertosan di Saint-Nicolas, i morti partigiani, la solidarietà della popolazione, la difficile fase autunnale del 1944 nonché la valanga del Col du Mont, sino alla Liberazione nell’aprile del 1945 e il 2 maggio 1945 la formazione della giunta comunale provvisoria Cln. Il centro di documentazione testimonia inoltre i contatti e le relazioni tra i popoli che vivono sui due versanti delle Alpi. L’esposizione è arricchita da elementi multimediali che, attraverso fotografie ed interviste, sottolineano il ruolo e l’importanza del Col du Mont, situato tra Valgrisenche e Tarentaise, dalla Rivoluzione francese fino alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza.

I Servizi

Accesso

Recapiti

  Le Vieux Quartier - Velgrisenghe (AO)
0165 97105
0165 97186

Proprietà e gestione

Comune di Valgrisenche

Bibliografia orientativa

  David W. Elwood, Il Comando alleato e la questione delle Alpi occidentali 1944-45, in Guerra e Resistenza nelle Regioni alpine occidentali 1940-1945, a cura di Ettore Passerin d’Entrèves, Istituto di Scienze Politiche “Gioele Solari”, Università di Torino, Torino 1980.
  Roberto Nicco,La Resistenza in Valle d'Aosta, Musumeci, Quart (Ao) 1995.
  Notizie e Testimonianze sulla Lotta di Liberazione in Valgrisenche, Tipografia Parrocchiale di Issogne, Val D’Aosta 1988.
  Valgrisenche. Una comunità fra guerra e pace / Une communauté entre guerre et paix, a cura di Avi Presse, Tipografia Testolin, Sarre 2007.