Memoranea, il progetto

Il progetto Memoranea Museo Virtuale della Resistenza e della lotta di Liberazione si pone l’obiettivo di contribuire – con un intervento permanente e duraturo - a realizzare pienamente la valorizzazione e la divulgazione della conoscenza e della memoria degli eventi che portarono alla liberazione dal nazi-fascismo e alla nascita della democrazia; inoltre, intende promuovere, salvaguardare e diffondere, a livello nazionale e internazionale, la conoscenza dei fatti storici e dei luoghi legati alla Resistenza e alla Guerra di liberazione.
Il monitoraggio sui luoghi simbolo della Resistenza e della guerra di Liberazione già organizzati con percorsi espositivi o monumentalizzati per l’inserimento in un “portale internet” è stato l’attività centrale realizzata in compartecipazione con il Centro studi Movimenti di Parma, associazione per la ricerca e la promozione culturale.
Per realizzare il monitoraggio è stato tenuto conto delle indicazioni del Comitato per gli anniversari di interesse nazionale, istituito con DPCM 3 agosto 2012, guardando preferibilmente a siti che insistono su un’area demaniale (o comunque pubblica) e che hanno una gestione già avviata che ne permette l’accesso, - anche con visite in loco - e individuando un numero definito di luoghi considerati principali e che per le loro caratteristiche possono essere ben inseriti in un circuito unitario. Ad essi sono stati aggiunti luoghi e Musei che presentano una struttura e per una configurazione aventi un minimo di caratteristiche unitarie, già presenti o da realizzare.

Area attrezzata della Benedicta

luogo di memoria

Il cascinale della Benedicta, situato nel Comune di Bosio, nel cuore del Parco Regionale Capanne di Marcarolo, rappresenta uno dei luoghi più importanti nella storia della Resistenza alessandrina. Abbazia benedettina nel Medioevo, centro della proprietà terriera degli Spinola-Pizzorno in età moderna, nella primavera del 1944, quando terminò il grande rastrellamento tedesco e fascista sull’Appennino ligure-alessandrino, la Benedicta fu fatta saltare in aria con la dinamite....

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Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera

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Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera
Il Museo della Resistenza e della vita sociale fu inaugurato nel 1990 nel Palazzo Spinola, uno degli edifici più importanti del paese che risale alla seconda metà del secolo XVII. Inaugurato dall’amministrazione comunale, fu fortemente voluto da Gianbattista Lazagna, ex partigiano e vice comandante della Brigata garibaldina “Pinan Cichero” che dalla primavera 1944 operò nei territori della val Borbera e della val Curone. ...

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Museo della Resistenza Goffredo Baldelli

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Il museo della Resistenza di Falconara Marittima è stato inaugurato il 19 luglio del 2002, nel 58° anniversario della “battaglia di Ancona” che si concluse con la liberazione della città e di Falconara ad opera dei reparti polacchi dell’8a Armata anglo-americana e delle formazioni partigiane della zona.

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Museo Brigata Lys

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Museo Brigata Lys Perloz (Valle d’Aosta)
Lo spazio museale ha sede in un’antica abitazione risalente al XV secolo che fu acquistata nel 1953 da alcuni partigiani della III Brigata Lys. Anche questo edificio era stato danneggiato dall’incendio del paese del 1° luglio 1944 ad opera di nazisti e fascisti, perciò, dopo l’acquisto, i partigiani si occuparono di restaurarlo completamente. ...

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Esposizione permanente La strada / La Route. Valgrisenche una comunità tra due frontiere

luogo di memoria

L’esposizione permanente dal titolo La Strada / La Route. Valgrisenche una comunità tra due frontiere. Valgrisenche une communauté entre deux frontières, è stata inaugurata il 14 agosto 2006 in una sede molto evocativa. Il Vieux quartier, infatti, è un forte, recentemente restaurato, che risale alla fine del XIX secolo, e che era stato concepito come luogo di controllo e di difesa tra la Valgrisenche e la Tarentaise..

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Museo della Resistenza

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Lo spazio permanente a Valpelline è stato inaugurato domenica 10 agosto 2008, in occasione della Rencontre des Émigrés...

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